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XXIII edizione |
ANAMORFOSI |
Esposizione d’arte di Gianni Calcagnini
Piazza BEATO AMATO, FOYER TEATRO COMUNALE
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Questo ciclo pittorico di Gianni Calcagnini, è come appare una vera e propria restituzione alla terra di ciò che essa ha largamente offerto all’uomo. Nelle tele di grandi dimensioni le figure umane sembrano emergere e allo stesso tempo si fondono e diventano un tutt’uno con gli elementi della natura. Questa pittura non mina la realtà, la ferma invece nelle immagini mentali di campiture infiammate e dolci, tenere e prepotentemente sensuali, per riaffermare, oltre lo spazio delle apparenze, l’antica legge delle pulsioni e delle ragioni dominanti l’uomo. È ovunque in queste tele il richiamo ai sensi, quale legge della natura che ancora ci determina, nelle forme anamorfiche delle doline e nelle inarcature delle colline, nei lembi e nelle fughe dei prati incoronati di fiori nuziali; senza ferinità, ma con passionalità virile, essenziale.
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Gianni Calcagnini nasce in una piccola frazione di Fano nel 1943, a soli 15 anni parte per la Svizzera, e comincia così i suo viaggio per il mondo, fino al suo ritorno a Pesaro nel 1969. Pochi anni dopo riparte per l’Iran fino al 1990 quando si trasferisce a Mondaino, dove accosta alla scultura e alla pittura l’agricoltura biologica e la conservazione del territorio. Nel ’93 espone in Spagna, poi ancora visita il Messico, che influirà molto sulla sua arte, e nel ‘96 gli USA. Ora l’artista investe la propria arte in sculture di grandi dimensioni.
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